Sì lo so, sono moltissimi i detrattori di Marianna Madia, di destra e di sinistra: c’è chi la attacca perché suo padre (un attore morto tre anni fa) era amico di Veltroni, c’è chi dice che rappresenta solo l’ennesimo trofeo (giovane, bionda e carina) di Walter il comunicatore, c’è chi stigmatizza l’uso del termine “economista” che il leader del PD le ha appioppato, ed infine c’è chi sottolinea che i suoi sponsor viventi sono nomi “pesanti” (Minoli e Letta Jr.).
Scusate, non sono del tutto d’accordo (e magari ne approfitto per ammettere con imbarazzo che a questo punto forse la magia illusionistica di WV, che mi è sempre piaciuto poco, ha contagiato anche me, magari grazie alla speranza di vedere Bonino, Viale e Veronesi a lavorare insieme dentro al PD per un’Italia devaticanizzata).
Come dice molto bene questo articolo in rete (non so se è un originale o una citazione) è soprattutto sul merito, nel caso, che si deve attaccare questa ragazza. Tutte le altre critiche, infatti, sembrano preconcette e faziose: innanzitutto, è stata lei stessa a spendere i nomi dei due personaggi influenti con cui ha collaborato, il che mi sembra una rarità – quante persone raccomandate avete sentito ringraziare i propri sponsor? Io non molti. Inoltre Madia, sia pure anche grazie agli agganci, è autrice e conduttrice di un programma sull’ecologia – non è proprio un risultato da poco, anche se ammetto che non l’ho mai visto e che magari non mi piacerà, e ha anche curato un libro sul welfare. A occhio, dunque, forse due cose (magari appiccicate con lo sputo) sui due temi dominanti del nostro secolo le ha lette. Che poi gli uffici stampa la definiscano “economista” può anche infastidire (anche me, per la verità), ma ditemi, chi non ha un po’ gonfiato il curriculum per tentare di assicurarsi un posto d’interesse?
Al di là di ogni altra considerazione (in rete si sparla anche della sua relazione con il figlio di Napolitano), la verità sembra essere che la gente se la prende con Madia solo perché è una donna, pure bionda. Dice benissimo l’articolo linkato sopra, al punto che lo riporto parola per parola: “Quello che non si deve e non si può fare, invece, è prendersela con lei perché è giovane e bionda. Avere meno di trent’anni, nell’Italia degli ultraottuagenari, non è una virtù: e strappa un sorriso che un paese dilaniato dalla polemica sull’inossidabilità dei vecchi si trovi compatto nel lapidare una donna (per favore, chiamatela donna, non ragazza, come si fa nel resto del mondo con una persona maggiorenne e vaccinata) che ha appunto l’unica colpa di non essere ancora in menopausa.“
Pubblicato da mario 
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