La truffa dell’uomo “incinto”

 

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A dar retta ai giornali, anche quelli cosiddetti “seri”, in America si registrerebbe il caso di un transgender, Thomas Beatie, nato donna e “parzialmente” rettificato in uomo, al quinto mese di gravidanza: a corredare la clamorosa bufala, una foto di un uomo con il ventre gonfio come quello di una signora in dolce attesa.

Che si tratti di uno scherzo, mi pare ovvio, per le seguenti ragioni:

1. una donna lesbica che richieda la riassegnazione di genere ma decida comunque di mantenere inalterato il suo apparato riproduttivo originario “di serie” non ha di fatto tentato di cambiare sesso: ha solo cercato di modificare alcune caratteristiche secondarie della sua appartenenza al genere femminile (eliminazione del seno, crescita dei peli sul viso ecc…): in pratica, questa persona avrebbe intrapreso un cammino demenziale, che anziché eliminare il disagio di essere intrappolata in un corpo che non le appartiene, lo avrebbe aumentato;

2. il signore nella foto pubblicata da The Advocate, pancione a parte, è un uomo, con tanto di barbetta e muscoli. Pur non essendo un esperto, mi riesce difficile credere che un corpo, il cui aspetto fa supporre la presenza attiva di ormoni maschili abbondanti, possa essere dotato allo stesso tempo degli ormoni femminili che suppongo abbiano un ruolo essenziale nello sviluppo di una gravidanza;

3. Beatie ha un passato di attivista dei diritti omosessuali, e, a quanto riporta il quotidiano britannico Guardian, sarebbe obbligato al silenzio stampa fino al primo aprile, giorno del proverbiale pesce.

Insomma, tutto fa pensare che la notizia e la foto siano una grassa esca, a cui i giornalisti (specialmente quelli italiani, forse traumatizzati dall’agenda clericale cui sono più o meno volontariamente sottomessi) hanno volentieri abboccato. Eppure si dice che un’informazione (benché ghiotta) dovrebbe essere sempre messa sotto scrutinio dal buon senso e dall’incrocio delle fonti prima di essere pubblicata…

Beatie, invece, è stato bravissimo: in primo luogo, ha consentito al giornale gay “The Advocate” di totalizzare un numero di contatti che mai avrebbe osato sognare. Inoltre, si è costruito una posizione fittizia ma insolita dalla quale ha potuto esprimere un’idea interessante con la quasi certezza di essere ascoltato: “avere un figlio biologico non è un desiderio maschile o femminile, solo umano”. Difficile contraddirlo – a me è venuto in mente uno dei libri che ogni tanto leggo a mia figlia: “il bimbo nasce dalla pancia della mamma e dal cuore del papà”.

 

 

Una Risposta a “La truffa dell’uomo “incinto””

  1. sg Dice:

    A quanto pare oggi Thomas Beatie sarà ospite nello show di Oprah Winfrey… Sul sito della conduttrice è possibile vedere il trailer, il video è disponibile anche su YouTube.

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