Io odio Microsoft. Per questo cerco di usare il sistema operativo alternativo Ubuntu (una distribuzione di Linux), completo, intuitivo e soprattutto gratuito; se obbligato a comprare un prodotto Microsoft, sceglierei comunque XP, evitando accuratamente quell’immondizia di Windows Vista.
Comunque, sembra che ogni sfigato che compra un pc nuovo con sistema operativo Vista di Cosa Nostra – Microsoft, sia obbligato a registrare la sua copia della licenza su internet prima di permettere alla sua macchina di funzionare – come dire, quando vado a comprare un’automobile, prima di poter girare la chiave, devo presentarmi in un commissariato e fornire prove legali che ho comprato legalmente la benzina.
Merito (si fa per dire) di un tool on line (identificato dall’ironico nome Windows Genuine Advantage) il cui scopo nella vita è di rintracciare tutti i cybercriminali che vogliono usare le porcherie di Microsoft senza pagargli il pizzo. Se questo software legge un seriale che per qualche ragione non lo convince, disabilita alcune funzioni del sistema operativo. La funzionalità, già sufficientemente discutibile se ben implementata, diventa suicida se, come sembra sia accaduto, allarme (e sanzione) scattano regolarmente anche su copie perfettamente regolari.
Pressata dalla giusta ira di milioni di vittime del racket che, dopo aver pagato per la protezione, non riescono ad usare il loro pc, la software house ha rilasciato oggi un comunicato stampa con il quale si annuncia la rimozione del “killer switch” (la sanzione che disabilita alcune funzionalità del sistema operativo). “E’ solo cambiata la tattica, non la strategia” promettono comunque da Richmond. Quindi prepariamoci ad altre chicche.
